Portare la prevenzione oncologica in classe

Pubblicato il

16 gennaio 2025

Con l'inizio del 2025, la scuola si trova ad affrontare una serie di nuove sfide, molte delle quali legate all'evoluzione della salute pubblica e al benessere delle giovani generazioni.

Un tema centrale che emerge in modo sempre più urgente è l'importanza della prevenzione oncologica. Educare gli studenti a stili di vita sani, promuovere la partecipazione agli screening e sensibilizzare sull'importanza della diagnosi precoce sono tutte priorità che la scuola non può più ignorare.

La prevenzione oncologica come materia di insegnamento

Negli ultimi anni, il tema della prevenzione oncologica è diventato un argomento cruciale in numerosi ambiti, compreso quello scolastico. La coalizione All.Can, composta da clinici, pazienti, esperti sanitari e associazioni, ha recentemente richiesto l’introduzione della prevenzione come materia di insegnamento nelle scuole. L'idea è quella di sensibilizzare i giovani fin da piccoli sui fattori di rischio legati ai tumori, tra cui stili di vita scorretti, alimentazione inadeguata, fumo e mancanza di attività fisica.

Infatti, un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Lancet ha rivelato che i Millennials e la Generazione X presentano un rischio maggiore di sviluppare tumori rispetto ai Baby Boomers, con una crescente incidenza di tumori come quelli al seno, all’utero, al colon-retto e allo stomaco tra le generazioni più giovani. In Italia, la situazione non è migliore, con oncologi che registrano un aumento dei casi di tumore tra i giovani, anche per neoplasie una volta tipiche delle persone anziane.

L'introduzione della prevenzione oncologica come disciplina scolastica non solo migliorerebbe la consapevolezza tra gli studenti, ma sarebbe anche un passo verso un cambiamento culturale che abbraccia una visione più sana e responsabile della vita. Educare alla prevenzione è, infatti, uno degli strumenti più potenti per ridurre la mortalità oncologica, come confermato dalla Raccomandazione Europea sugli screening oncologici.

La scuola come motore di cambiamento

In un contesto in cui le evidenze scientifiche confermano l’efficacia degli screening oncologici nella riduzione della mortalità, la scuola ha un compito fondamentale: diventare un motore di cambiamento. Non solo nell’educazione alla salute, ma anche nell’incoraggiare comportamenti preventivi e nella promozione della partecipazione agli screening, sensibilizzando le famiglie e le comunità locali attraverso progetti didattici, attività extracurricolari e collaborazioni con le associazioni oncologiche.

Inoltre, l’integrazione della prevenzione oncologica nei programmi scolastici sarebbe un passo concreto per avvicinare le giovani generazioni a pratiche salutari che possano proteggerle dai rischi di malattie oncologiche in futuro. In questo scenario, l'interazione tra scuola, famiglia e comunità può realmente fare la differenza, creando una rete di supporto che permetta di agire tempestivamente sulla salute dei giovani.

Komen e Edulia Treccani Scuola insieme per la prevenzione

La prevenzione oncologica entra nelle aule scolastiche grazie a “Pensaci prima”, un progetto educativo digitale gratuito promosso da Edulia Treccani Scuola in collaborazione con Komen Italia. Pensato per le scuole secondarie di primo e secondo grado, l’iniziativa mira a sensibilizzare studenti e docenti sull’importanza di adottare stili di vita sani per ridurre il rischio di patologie oncologiche, come il tumore al seno.

Il progetto si articola in due sezioni principali, una dedicata ai docenti e l’altra agli studenti, con materiali e contenuti digitali pensati per affrontare in modo coinvolgente i temi della prevenzione primaria.

“Pensaci prima” non si limita a trasmettere conoscenze, ma punta a ispirare giovani e adulti verso scelte di vita consapevoli e sostenibili. La prevenzione primaria diventa così un valore fondamentale, capace di ridurre il rischio di patologie oncologiche e migliorare la qualità della vita.

Conclusione

Il 2025 si prospetta come un anno cruciale per la scuola, non solo per le sfide legate all’educazione tradizionale, ma anche per quelle relative alla salute e al benessere delle nuove generazioni. L'introduzione della prevenzione oncologica come materia di insegnamento, l'adozione di tecnologie per migliorare l'adesione agli screening e l’estensione di programmi di screening efficaci sono azioni che, se implementate, potrebbero ridurre significativamente i tassi di mortalità legati al cancro. In un mondo sempre più consapevole dell'importanza della diagnosi precoce e della prevenzione, la scuola può giocare un ruolo fondamentale nel plasmare una società più sana, più informata e più responsabile.